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Image detection e cloud ibrido, ecco il machine learning a portata di Pmi

Il settore dell’image detection, quindi del riconoscimento e della catalogazione delle immagini acquisite tramite l’obiettivo di una telecamera o di una fotocamera grazie a un software, è tra quelli che stanno registrando - e che sono destinati a registrare per il futuro - i tassi di crescita più alti nel campo dell’automazione industriale e di una serie di altri campi di applicazione. A testimoniarlo ci sono i dati di MarketsAndMarkets, che ha stimato per il quinquennio che si concluderà nel 2021 una progressione vicina al 20% annuo di questo comparto, con un raddoppio del valore di mercato generato dalle soluzioni più avanzate di computer vision, destinate a passare dai 15,9 miliardi di dollari del 2016 ai 38,9 del 2021. A contribuire in maniera decisiva a questa “scalata” stanno intervenendo una serie di fattori che rendono l’implementazione dell’image detection sempre più semplice per le aziende di ogni settore, dall’industria 4.0 alla medicina, dalla sicurezza al retail, fino ai motori di ricerca visuali. Parliamo in primo luogo degli algoritmi di intelligenza artificiale, del machine learning e del deep learning, che per mettere in campo il meglio delle proprie possibilità hanno però bisogno di utilizzare un’infrastruttura che sia architettata in modo attento, che contemperi costi, benefici e prestazioni nel mix migliore caso per caso. Un percorso che è già iniziato e che vede in campo una serie di player specializzati in grado di analizzare le esigenze delle singole aziende e di mettere a loro disposizione le best practice a seconda del settore di riferimento. Al centro di questo nuovo “capitolo” della digital transformation, c’è la crescente importanza che può avere per il business il riconoscimento automatico delle immagini, che si tratti dei consumatori che sostano davanti a una vetrina piuttosto che dei referti di una serie di accertamenti diagnostici, fino ad arrivare all’analisi delle immagini che provengono grazie all’internet of things dagli ambienti di produzione o dai sistemi di videosorveglianza, fino alle informazioni necessarie per rendere davvero sicure le auto a guida autonoma. L’image recognition e l’image detection possono inoltre essere particolarmente utili sia nei processi interni all’azienda, sia per abilitare nuovi servizi che mirano a rendere sempre più semplice e soddisfacente la customer experience, mettendo in campo cioè soluzioni utili a fidelizzare i clienti o a mettere a loro disposizione servizi a valore aggiunto. Puntando l’attenzione in particolare nel mondo del manifatturiero, l’image detection e l’image recognition stanno acquistando un’importanza sempre più centrale nel contesto più ampio dell’industria 4.0. Utilizzando le immagini in questo campo infatti è possibile riconoscere in automatico, grazie agli algoritmi di intelligenza artificiale e di machine learning, eventuali anomalie durante la produzione o difetti di qualità nei prodotti, e intervenire in tempo reale prima che questo provochi danni economici che su larga scala potrebbero risultare ingenti. Allo stesso modo sarà possibile identificare eventuali guasti o anomalie, monitorando costantemente sia gli ambienti di produzione sia quelli di assemblaggio dei diversi componenti, fino ad arrivare al controllo delle confezioni e alla gestione dei magazzini, aggiungendo un elemento dall’alto valore [...]

Managed Services e ITSM/ITIL, la risposta giusta per garantire continuità e sicurezza al tuo business, ovvero l’arte di far funzionare il business

In un momento in cui l’innovazione digitale è sempre più spesso guidata dalle line of business e diventa la leva strategica per garantire maggiore competitività e resilienza, non è sempre facile per i dipartimenti IT tenere davvero il passo con una digital transformation sempre più pervasiva. Man mano che un’impresa cresce, aumentano anche le sue esigenze IT e il team interno potrebbe non essere in grado di gestire non solo un aumento di carico, ma soprattutto la crescente complessità che i percorsi e i processi di innovazione spesso portano con sé. In altre parole, questa esigenza è spesso sintetizzata con la semplice richiesta: “Vorrei passare da un servizio di Help Desk a un Service Desk: mi puoi essere d’aiuto?”. Ebbene la domanda solo apparentemente semplice significa avviare un significativo processo di cambiamento: trasformare un IT generico in una disciplina ITSM (IT Service Management) formalizzata per assicurare la coerenza dei propri obiettivi con quelli del business, l'adozione di best practices (ITIL) e la riduzione del lavoro manuale a favore dell'automazione allo scopo di creare e fornire valore. Ed è qui che entrano in gioco i servizi gestiti, ovvero la possibilità di affidare a un partner - a una terza parte - la responsabilità sulla funzionalità dei servizi e dell’infrastruttura IT. Dal punto di vista del cliente questo significa avere la possibilità di concentrarsi sulle attività core del proprio business, a fronte di una spesa concordata e per questo prevedibile e ricorrente. Non solo. Uno dei vantaggi correlati ai managed services è che non solo consentono ai dipendenti di concentrarsi sulle loro attività primarie, ma consentono anche di rispondere ai bisogni infrastrutturali secondo necessità. Il fornitore, o per meglio dire il partner, è in grado di offrire infatti un modello di servizio flessibile, che consente di determinare il livello di servizio di cui l’azienda ha effettivamente bisogno, adeguandolo in base alle necessità. Ma non è ancora tutto. Nuove tecnologie possono significare anche nuovi problemi: problemi per i quali il team IT esistente potrebbe non avere le conoscenze o esperienza sufficiente per risolverli. E non sempre l’inserimento di nuove risorse in azienda rappresenta una scelta sostenibile, soprattutto nel caso di piccole e medie imprese. Uno dei principali vantaggi del modello managed services è che consente di assumere virtualmente un intero team di professionisti IT a una tariffa mensile fissa, team dei quali possono fare parte consulenti tecnici, funzionali, specialisti in ambito architetturale e infrastrutturale, formatori, che possono supportare le imprese sia mantenere attiva e funzionante l’infrastruttura IT, ma ancor di più a sbloccarne il pieno potenziale a beneficio del business. L’aspetto dei costi è sicuramente uno dei primi aspetti che guida le imprese verso i managed services. I vantaggi del poter ridurre i costi di assunzione e formazione di nuovo personale IT e ancor di più di disporre di competenze disponibili su base scalabile sono evidenti. Firmare un accordo su un livello di servizio adeguato alle esigenze specifiche della propria organizzazione significa non doversi preoccupare di costi di servizio imprevisti e poter [...]

Webinar Dati strutturati e Image Recognition, AI: la nuova frontiera dell’impresa intelligente

In questo webinar, insieme a un nutrito panel di esperti e a testimonianze di casi reali, scopriremo come attraverso le reti neurali si estraggano dai dati nuove informazioni di valore per l’azienda intelligente. Come dare valore esponenziale all’unione di Dati Strutturati e immagini con l’Intelligenza Artificiale? Ce lo racconterà Cassa Compensazione e Garanzia che grazie all'implementazione di soluzioni ad hoc ha avuto nuove prospettive e opportunità. Intervengono:  Massimo Zanardini, partner di IQ Consulting e membro del Laboratorio Research and Innovation for Smart Enterprises (RISE) Duccio Manganelli, Sales Manager di UNO Informatica Chiara Carrera, Power Solutions Leader di IBM Italia Mauro Madeddu, Senior Application Development Di Cassa Compensazione e Garanzia Daniel Campo, Senior Enterprise Account Executive di H2O.ai Modera: Maria Teresa della Mura, Direttore Responsabile di Internet4things Iscriviti Adesso

Internet of Medical Things: nuova frontiera della medicina ma anche della sicurezza

Anche nel mondo sanitario stiamo assistendo a una vera e propria proliferazione di dispositivi connessi, progettati per migliorare l'efficienza, ridurre i costi di assistenza e ottenere risultati migliori nell’ambito della cura e dell’assistenza ai pazienti. Non è dunque un caso che sempre più spesso si parli di Internet of Medical Things, IoMT. Grazie alla loro capacità di raccogliere, analizzare e trasmettere dati sanitari, gli strumenti IoMT già svolgono un ruolo centrale nel monitoraggio e nella prevenzione delle malattie croniche. Ma come funziona esattamente questo ecosistema connesso? E qual è la vera differenza tra Internet of Things e IoMT? Cos'è l'IoMT? L'IoMT è un'infrastruttura connessa di dispositivi medici, applicazioni software e sistemi e servizi sanitari. Non diversamente da quanto accade in altri settori, nei quali l’Internet of Things si sta diffondendo, anche in questo caso stiamo parlando di strumenti basati su sensori, inclusi dispositivi indossabili e autonomi per il monitoraggio remoto dei pazienti. Ma è l'unione di dispositivi medici connessi a Internet con le informazioni raccolte sui pazienti che dà realmente vita all'ecosistema IoMT. Secondo Deloitte, che già due anni fa aveva analizzato il fenomeno, l'ascesa dell'IoMT è guidata da un aumento del numero di dispositivi medici connessi che sono in grado di generare, raccogliere, analizzare o trasmettere dati o immagini sanitari e connettersi alle reti di operatori sanitari, trasmettendo i dati a un repository cloud o a server interni. In definitiva, la connessione e l’integrazione tra dispositivi medici e sensori sta snellendo la gestione del flusso di lavoro clinico, portando a un miglioramento complessivo nella cura del paziente, sia all'interno delle mura della struttura sanitaria sia al di fuori di essa, nel caso di terapie domiciliari. Il potenziale dell'IoMT in ambito sanitario Le capacità dell'IoMT sono diagnosi più accurate, meno errori e minori costi di assistenza. Associata alle applicazioni per smartphone, la tecnologia consente ai pazienti di inviare le proprie informazioni sanitarie ai medici per monitorare meglio le malattie croniche o i percorsi riabilitativi a domicilio. Non si tratta necessariamente di apparati sofisticati o particolarmente costosi: la casistica medica ha evidenziato ad esempio come già alcune funzioni di un normale fitness tracker, come la misurazione della frequenza cardiaca e l’accelerometro, se messi in correlazione possono servire per una migliore valutazione dello stato di salute dei pazienti affetti da patologie come la cardiopatia ischemica. I benefici sono molteplici: l’utilizzo dell’Internet of Medical Things non solo aiuta a migliorare l'esperienza del paziente riducendo il numero di visite mediche e controlli da effettuare di persona, con un impatto positivo per i pazienti che vivono in zone rurali o comunque distanti dal centro che li ha in cura, ma aiuta anche a ridurre i costi. Analisti come Goldman Sachs si dichiarano convinti che dall’IoMT deriveranno significativi risparmi per il settore sanitario, grazie sia a un più efficiente monotoraggio dei pazienti, sia grazie a prescrizioni farmacologiche più precise. Tra le declinazioni più interessanti dell’IoMT sicuramente vale la pena citare le cosiddette "pillole intelligenti" dotate di sensori microscopici, che, una volta somministrate ai [...]

5 Motivi per cui il capacity planning è essenziale per il tuo business

Sommario: Il capacity planning rende possibile calibrare le risorse IT in funzione del loro livello di utilizzo, garantendo così alle aziende la massima operatività. La fase storica che ci troviamo a vivere è duplice: da una parte, l’effetto della pandemia da Covid-19 è stato quello di una maggiore domanda di digitalizzazione, che inevitabilmente si accompagna a uno sfruttamento più intenso delle risorse IT. D’altra parte, però, le imprese sono nel bel mezzo di una grave crisi economica, che aumenta i livelli di incertezza e mette sotto pressione i modelli di business. Difficile che, in un contesto di questo tipo, i reparti IT aziendali abbiano carta bianca per procedere ad acquisti e investimenti. Piuttosto, la richiesta sarà quella di accompagnare questo necessario passaggio al digitale con un contenimento dei costi IT. A cosa serve il Capacity Planning Come si possono far convergere queste due tendenze in apparenza inconciliabili? Per le imprese diventa fondamentale organizzare un adeguato capacity planning delle proprie risorse infrastrutturali (storage in particolare). Concretamente questo significa gestire le risorse IT a disposizione – sia quelle ospitate nei data center proprietari che quelle in cloud – per far sì che le applicazioni utilizzate dispongano sempre della necessaria capacità per funzionare correttamente, anche in prospettiva futura, così da assicurare la scalabilità. Ma come si può mettere in atto un capacity planning adeguato? Anche per i team IT può risultare complesso comprendere l’effettivo grado di utilizzo delle risorse e, soprattutto, prevederne l’evoluzione futura, che potrebbe essere anche dissimile rispetto alle traiettorie riscontrate nel passato. L’intelligenza artificiale come supporto Sempre più spesso, dunque, il capacity planning sta passando per l’utilizzo di soluzioni di intelligenza artificiale, ovvero di algoritmi capaci di analizzare lo stato della capacità e prevedere - con un elevato tasso di affidabilità – i possibili problemi che potrebbero presentarsi. Non a caso Gartner prevede un progressivo successo delle piattaforme definite come AIOps (Algorithmic IT Operations), ovvero sistemi che combinano la raccolta dati e le fasi successive di memorizzazione, analisi e visualizzazione, capaci di dialogare oltre che con i normali strumenti IT con qualunque tipo di applicazione. I 5 benefici del Capacity Planning per il business Ma quali sono i cinque principali benefici per il business derivanti dalla corretta implementazione di un IT capacity planning? Eccoli di seguito Maggiore equilibrio tra costi e capacità: Un adeguato capacity planning delle risorse IT può garantire che le capacità di elaborazione soddisfino i requisiti aziendali a costi giustificabili e siano utilizzate nel modo più efficiente possibile. Evitando quindi errori di sovradimensionamento – ovvero una capacità infrastrutturale eccessiva rispetto al grado e al livello di utilizzo da parte degli utenti – o peggio ancora di sottodimensionamento, che può causare notevoli problemi operativi. Riduzione delle spese e degli acquisti non pianificati: proprio per evitare il rischio del sottodimensionamento la maggior parte dei reparti IT tende a sovrastimare le esigenze delle proprie aziende, comportando così una spesa eccessiva, che magari potrebbe essere destinata ad altre attività. Nel caso contrario, invece, l’assenza di una capacità adeguata [...]

BRT Corriere Espresso migliora le prestazioni del suo storage grazie alla soluzione “Uno Smart Booster” e alla tecnologia IBM

Grazie alla esclusiva metodologia di Capacity Planning “Uno Smart Booster” di Uno Informatica e alla tecnologia IBM per lo storage, il system integrator toscano ha ridefinito l’intera infrastruttura di storage di BRT Corriere Espresso raggiungendo gli obiettivi di efficienza richiesti dal cliente. “BRT Corriere Espresso è una delle realtà italiane più importanti che con oltre 180 filiali fornisce servizi logistici di supporto alla movimentazione e alla distribuzione delle merci in Italia in Europa e nel mondo – afferma Matteo Grazi, IT Application Services Manager di BRT Spa. La complessità delle nostre operazioni richiede un sistema informatico evoluto che deve essere continuamente allineato alle moderne tecnologie”. Grazie all’intervento di Uno Informatica e alle soluzioni IBM per lo storage, BRT Corriere Espresso ha a disposizione la piattaforma più affidabile per la gestione delle operazioni tipiche del comparto. Ma come si è arrivati alla definizione del progetto? “Abbiamo inizialmente svolto un’analisi completa della infrastruttura IT di BRT Corriere Espresso – afferma Francesco Camorri, vicepresidente Uno Informatica – utilizzando la nostra soluzione di Capacity Planning per individuare le aree critiche dell’infrastruttura e fornire gli ambiti di miglioramento”. In questo modo, la virtualizzazione dello storage già esistente è stata consolidata tutelando il TCO e ne è stata aumentata l’affidabilità grazie al software IBM Spectrum Virtualize. Inoltre, è stato reso più efficiente lo spazio di storage con la possibilità di andare in Over-Provisioning. Ciò significa assegnare un’ulteriore percentuale della capacità totale di storage per tutelare la scalabilità delle esigenze aziendali. Il progetto ha previsto l’introduzione di nuovi apparati IBM Flash System gestiti dagli IBM Spectrum Virtualize e IBM SAN Volume Controller, le soluzioni IBM specifiche per l’analisi e le proiezioni infrastrutturali per le aziende di fascia enterprise. I risultati non si sono fatti attendere: “è stata migliorata l’erogazione dei servizi aziendali – spiega Grazi – come la gestione dei dati in termini di volumi al secondo su storage IBM ad alta affidabilità e i processi di scambio dati con i nostri clienti, permettendoci di essere ancora più competitivi sul mercato”. Inoltre, sottolinea Camorri: “è stata anche potenziata la sicurezza in tutta l’infrastruttura a ulteriore garanzia per i clienti e per i servizi di BRT Corriere Espresso”. E, inoltre, si è lavorato per definire un piano di Disaster Recovery e garantire l’alta disponibilità dello storage”. Ancora una volta, infine, l’utilizzo degli strumenti statistici contenuti nella metodologia Capacity Planning di Uno Informatica ha permesso al system integrator di fornire quella marcia in più rispetto alla concorrenza, risultando più competitivi sia sul lato funzionale che su quello economico. SCOPRI DI PIÙ

Grazie alla soluzione “UNO HyperSurf” Estra risparmia il 50% del tempo, e tu che fai?

Uno Informatica con la soluzione “UNO HyperSurf” ha aiutato Estra a ridurre del 50% i tempi dell’intero processo di fatturazione dei propri clienti. Un risultato eccezionale per una utility che distribuisce gas naturale ai clienti di quattro regioni (Abruzzo, Lazio, Toscana e Umbria) trasportando la risorsa lungo una direttrice di circa 5500 km e servendo 88 comuni. Estra si è rivolta a Uno Informatica per capire come aggiornare la propria infrastruttura amministrativa al fine di ridurre i tempi di rilascio delle fatture. L’azienda di Prato utilizza l’Erp SAP per tutti i processi di gestione amministrativa. Per preservare il più possibile l’infrastruttura e i processi e impattare in modo minore nelle abitudini delle risorse amministrative, Uno Informatica ha sfruttato la naturale integrazione tra l’Erp SAP e l’infrastruttura IBM Power Systems, piattaforma estremamente flessibile, che garantisce affidabilità, capacità di scalabilità, resilienza e robustezza. Le soluzioni IBM erano già di casa in Estra, per questo non è stato necessario descrivere a Pasquale Guigliotti, responsabile dei sistemi informativi di Estra, le caratteristiche positive delle soluzioni IBM, perché già toccate con mano. Piuttosto, Uno Informatica ha provveduto a fornire il proprio valore aggiunto, in qualità di IBM Platinum Business Partner, analizzando il modello preesistente e personalizzando l’offerta IBM per ottenere la resa migliore con un minimo impatto economico e sulle risorse. L’architettura proposta ad integrazione della soluzione “UNO HyperSurf” implementata, ha compreso l’offerta IBM Power e Storage. In particolare, si è provveduto ad integrare nei tre preesistenti Storwize V7000 due nuovi FlashSystem 900 per garantire maggiori performance e uno Storwize V5000 per incrementare la capacità. Infine, si è inserito uno switch IBM System Networking SAN Fiber Channel e il software IBM Spectrum Virtualize per l’allocazione dinamica delle risorse di storage in modo da incrementare le performance. Inoltre, Uno Informatica ha completato l’integrazione installando un nuovo server IBM Power Systems S870 con sistema operativo Aix, da far lavorare in coppia all’IBM Power Systems preesistente su cui girava l’Erp SAP. Scarica l'infografica SCOPRI DI PIÙ

Uno Informatica diventa socio aderente di Nemetria

Uno Informatica ha aderito con entusiasmo al network di aziende, banche, enti e università di Nemetria, l’associazione senza fini di lucro specialista nell’organizzazione di seminari, workshop e convegni sui temi di economia, finanza, etica, cultura d’impresa e cultura in generale.Il carattere di attività legata a temi nazionali e internazionali coniugata con una forte attenzione al territorio, si sposa perfettamente con l’anima di Uno Informatica, partner tecnologico di riferimento per importanti rappresentanti dell’eccellenza italiana.La completa condivisione dei valori etici di Nemetria, insieme alla volontà di essere parte attiva nella realizzazione di incontri con leader del mondo economico, politico e accademico ha portato Uno Informatica ad aderire con entusiasmo alla proposta di associazione di Nemetria.Un’adesione che certamente contribuirà ad ampliare la visione di Uno Informatica sul panorama economico italiano e internazionale e che le permetterà di portare la propria conoscenza del mondo della tecnologia e dell’innovazione al servizio di tutto il network dei partecipanti all’associazione.“Le iniziative di Nemetria sono una piccola goccia di freschezza culturale in un mare di inquinamento ideologico”(Paolo Savona, presidente di Nemetria)

EVENTO ELETTRAWEB

L’USO INTELLIGENTE DELLA FATTURAZIONE ELETTRONICA PER CONTROLLARE I CONSUMI AZIENDALI 14 Maggio 2019 – Hotel Gallia Milano Scopri come, grazie a Elettraweb, trasformerai il tuo processo di fatturazione aziendale in uno strumento di ottimizzazione e analisi delle spese delle tue utenze aziendali. Tra i flussi di fatturazione, gli addetti al controllo di gestione aziendale riservano un’attenzione particolare ai costi e ai consumi legati alle utenze aziendali. In questo caso - in cui è opportuno attivare confronti puntuali tra le quantità fatturate e quelle effettivamente consumate - i dati generati dai servizi di Fatturazione Elettronica possono diventare una risorsa inaspettata. Quegli stessi dati, gestiti intelligentemente con strumenti e tecnologie innovative come gli algoritmi cognitive e le piattaforme blockchain, possono infatti rivelarsi eccezionalmente utili ai fini del business aziendale. ISCRIVITI ALL'EVENTO SCOPRI DI PIÙ

I primi esempi di blockchain IBM in Italia confermano un ruolo da protagonista per i partner

Come due genitori che a cena parlano solo del loro primogenito, durante gli ultimi Think - appuntamenti di riferimento per IBM, i suoi partner e i suoi clienti - si sono viste foto di presentazioni sulla blockchain, loghi di clienti italiani che usano la blockchain, selfie con esperti della blockchain, hashtag e infografiche a tema. Ed è legittimo, perché la blockchain in Italia, ma anche nel mondo, è un neonato. Ma è un figlio che promette veramente bene, non solo per IBM ma anche per i suoi parenti acquisiti, i partner. IBM ha una precisa offerta blockchain, nato sulle basi del progetto Hyperledger creato dalla Linux Foundation già nel 2015. Ha tutto quello che serve, infrastruttura hardware, piattaforma software e servizi a corredo. Ora bisogna solo proporla ai clienti. Per questo è utile dare visibilità ai cosiddetti progetti pilota dei pionieri italiani, i clienti che per primi hanno dato fiducia alla tecnologia e a IBM. È il caso di Barilla e del suo pesto, raccontato in questo video in cui si spiega la struttura del progetto, ma anche il valore che l’adozione della blockchain porta a clienti, fornitori e partner. Blockchain, portatrice sana di qualità e fiducia In estrema sintesi, una piattaforma blockchain permette di controllare e validare digitalmente tutte le fasi di un processo, dalla produzione alla distribuzione. La piattaforma è implementabile pressoché in qualsiasi contesto, anche se alcuni, come il food e il finance, in questo momento possono essere più sensibili alla sua introduzione. È comprensibile come il controllo e la certificazione dell’intero processo di filiera possa godere di immensi benefici dall’introduzione di una blockchain. Dal monitoraggio e dalla raccolta degli elementi primari, come il basilico nel pesto, fino al trasporto e l’acquisizione della materia prima da parte del brand, il controllo qualità, la lavorazione con altri ingredienti e il confezionamento, tutto è monitorabile e certificabile. Nell’arco di tutta la filiera, il brand è in grado di monitorare, controllare e validare tutto il processo, indipendentemente dal numero e dalla dislocazione di tutti gli elementi coinvolti, garantendo un elemento di qualità ai suoi consumatori estremamente differenziante. Con la blockchain il brand potrà godere degli enormi effetti benefici in termini di marketing e quindi di percezione, fiducia e fidelizzazione da parte dei propri clienti. I benefici della blockchain sono per tutti Ma gli effetti benefici della blockchain non riguardano solo il cliente. Anche il partner qualificato che ha lavorato sul progetto insieme a IBM ne godrà. Come abbiamo detto, la blockchain si sviluppa attraverso tre ambiti specifici: infrastruttura, software e servizi. E, se l’infrastruttura e il software sono a carico del fornitore della soluzione, in questo caso IBM, il partner ancora una volta ha l’incarico di fare la differenza nell’ambito dei servizi. Il ruolo del partner in un progetto di blockchain è di implementare un’offerta di servizi competente e coerente capace di generare un processo realmente abilitante all’innovazione. Come un neonato, anche la blockchain ha di fronte una evoluzione, ma i tratti somatici sono già percepibili. Cosa fa il partner in [...]

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