Un’immagine vale più di mille parole, se l’hai elaborata con i sistemi giusti

Parlando di tecnologie di Image Detection, è proprio il caso di dire che un’immagine vale più di mille parole. I campi di applicazione delle tecnologie di analisi delle immagini sono numerosi e probabilmente siamo ancora alla punta dell’iceberg. IBM, con l’introduzione alcuni anni fa della piattaforma IBM PowerAI Vision, ha già posizionato una saldissima bandierina nel mercato, dimostrando ancora una volta di vederci lungo. IBM PowerAI Vision è utilizzato con successo anche in Italia ma la delicatezza dei progetti spesso ne impedisce la divulgazione. Il concetto alla base dell’Image Detection è molto semplice: acquisire informazioni grazie all’analisi delle immagini. Su YouTube si trovano diversi esempi di applicazione della tecnologia IBM PowerAI Vision. Con PowerAI Vision introdotto qualche anno fa, IBM ha dimostrato ancora una volta di vederci lungo e ha già qualche caso notevole di applicazione della tecnologia. L’Image Detection si può utilizzare per il monitoraggio del traffico nelle strade, per quello del flusso di clienti in un centro commerciale o in un qualsiasi altro luogo per fini di sicurezza, ma anche per verificare che il posizionamento della merce sia corretto rispetto al target che affolla un negozio. Dalle analisi microscopiche delle molecole in ambito farmaceutico si studiano nuovi preparati, e dal monitoraggio del comportamento di insetti e animali semplicemente filmandoli, si possono ottenere informazioni per predire, per esempio, le epidemie. Che ci vuole, in fondo? Basta una fotocamera, una videocamera o un microscopio, e il costo di una tecnologia che sfrutta l’Image Detection risulta contenuto. Il Deep Learning richiede grande potenza di elaborazione In verità non è esattamente così. È certamente vero che i dispositivi di acquisizione si possono adattare alle nuove richieste a un costo abbastanza contenuto. Ma è altrettanto vero che un sistema di Image Detection potente deve avere alle spalle una piattaforma hardware e software adeguata. Anche in questo caso entra in gioco l’Intelligenza Artificiale. In particolare, siamo nel campo del Deep Learning, ovvero all’interno del Cognitive – quando le macchine sviluppano un’intelligenza simile a quella umana – e del Machine Learning – quando gli algoritmi prevedono i comportamenti futuri sulla base dell’analisi dei dati. Il Deep Learning sfrutta un modello di rete neuronale per imparare dall’esperienza, fornita dai dati, e svolgere attività in base a ciò che ha imparato. Per realizzare qualcosa che, sulla base delle nostre reti neuronali, elabori meglio di un essere umano, è necessario un hardware di livello. Attraverso il Deep Learning si elaborano miliardi di informazioni al secondo, una capacità impossibile per il cervello umano. Si tratta di acquisire miliardi di dati attraverso immagini e video, perché su questi formati si raccolgono molti più dati rispetto ai formati testuali, e di eseguire migliaia di miliardi di operazioni al secondo. Insomma, l’hardware è importante. L’importanza di una partnership di livello Per questo IBM ha stretto a suo tempo una partnership con Nvidia, produttore di chip grafici di altissimo livello. E non ha solo integrato nei suoi server PowerAI i processori grafici, le GPU, di Nvidia ma ha realizzato una tecnologia di [...]

IBM PowerAI funziona! Lo dicono i PoC realizzati da Uno Informatica

Gli appuntamenti per i clienti e partner IBM come il Think di Milano sono sempre una buona occasione per concedersi una pausa di riflessione dall’attività quotidiana e avere una visione più ampia di ciò che la tecnologia può fare per i nostri clienti. Duccio Manganelli, Sales Director di Uno Informatica, ha avuto l’opportunità di salire sul palco del Think 2018 di Milano e raccontare alla platea di partner e clienti IBM qual è lo stato dell’arte dell’offerta IBM PowerAI ora che si può considerare matura. La proposizione iniziale dell’offerta PowerAI di IBM ad aprile 2017 aveva lasciato qualche dubbio tra i partner. In particolare, non si aveva ben chiaro il posizionamento rispetto a offerte simili di IBM ma, soprattutto, non era chiaro il modello di ingaggio e di gestione del progetto: che ruolo avrebbe avuto un partner come Uno Informatica? Come un frutto colto troppo presto, l’offerta PowerAI si è dimostrata matura per il mercato dopo poco tempo, infatti a ottobre 2017 era già tutto più chiaro: oggi IBM PowerAI ha un posizionamento preciso nella strategia cognitive, sono chiare le peculiarità, i ruoli, le competenze e i team. Dalla Finanza al Retail: ovunque clienti contenti! E si è cominciato a raccogliere anche l’apprezzamento dei clienti. Un apprezzamento che si dimostra con i primi PoC (Proof of Concept), i prototipi, i primi esperimenti calati sulle specifiche esigenze del cliente con l’obiettivo di dimostrare il valore di una soluzione IBM PowerAI, insieme al valore del necessario supporto fornito da un partner qualificato ed esperto come Uno Informatica. Bisogna distinguere tra le diverse soluzioni di Intelligenza Artificiale. Se la base di partenza per tutte le piattaforme di AI sono i dati, non è detto che tutte gestiscano i dati nel modo più opportuno per il tuo business. Sintetizziamoli, allora, questi fattori differenzianti: Validità della piattaforma. IBM PowerAI è una piattaforma completa, consolidata e performante. E non lo dice Uno Informatica ma gli analisti indipendenti, i clienti internazionali e lo stesso ecosistema dei partner coinvolti nello sviluppo di soluzioni AI. Capacità di integrazione. Facile dire al cliente di buttare via tutto, meno facile lavorare di cesello con l’obiettivo di integrare le infrastrutture IT, nuove e preesistenti e tutelare gli investimenti. Focus su processi core. IBM PowerAI agisce dove serve veramente al business, lavorando sui dati, non importa quanti siano, quanto siano eterogenei e distribuiti anzi: più fonti a disposizione abbiamo, meglio è. Questi dati devono essere analizzati, filtrati e integrati con un solo scopo: abilitare il business dell’azienda. Una piattaforma abilitante come IBM PowerAI richiede una notevole componente di integrazione, supporto e personalizzazione. Ed è lì che il partner può fare la differenza. A patto che sappia come fare. Che abbia le giuste competenze, le giuste risorse e, quindi, le referenze. Negli ultimi mesi Uno Informatica ha attivato alcuni PoC molto interessanti nei mercati Finance, Travel & Transportation, Retail e Chemical. IBM PowerAI mostrerà tutto il suo valore nel controllo e nella sicurezza del traffico, per esempio, a fini preventivi. Ancora, nel rilevamento [...]

IBM Think 2018: cosa trasferiremo ai nostri clienti

L’evento più importante per IBM e per i suoi partner è da sempre fonte di ispirazione: riordiniamo le idee con Duccio Manganelli. Da IBM Think 2018 di Las Vegas non si può non tornare pieni di input positivi. Una gran mole di informazioni, novità ed esperienze che ha bisogno di essere assimilata, razionalizzata e, infine, modellata sulla propria realtà, per trasferire ai propri clienti l’energia positiva di una tecnologia che, oggi come non mai, si concede totalmente al business. Duccio Manganelli, responsabile commerciale e membro del consiglio di amministrazione di Uno Informatica, tenta di razionalizzare gli input e di sintetizzarli in questa intervista. Duccio, è possibile fare una sintesi proficua della tua esperienza all’IBM Think di Las Vegas? Ci provo, sviluppando sei concetti principali: tre paradigmi strategici e tre tecnologici che, poi, come vedremo si intrecciano inevitabilmente. L’ispirazione da cui ricaviamo il primo gruppo di concetti viene direttamente dallo speech dall’Amministratore Delegato di IBM Ginni Rometty. Intanto, dice Ginni, per le aziende è questo il momento di investire nella piena comprensione delle piattaforme digitali. Un momento in cui la tecnologia non è mai stata così vicina al business, un momento di profondo rinnovamento di entrambi. La conoscenza, e quindi la competenza, è un altro concetto particolarmente stressato da Ginni Rometty. In un mercato in cui si è in tanti, diventa essenziale evitare la standardizzazione delle piattaforme e dell’offerta ma, piuttosto, essere ben radicati nei settori verticali che si presidiano meglio, per esperienza e per conoscenza. Per noi di Uno Informatica, per esempio, significa essere pienamente coscienti delle esigenze del mercato del Fashion, del Retail, della GDO, del Pharma, delle Utilities, del Finance. Infine, il terzo asset fondamentale: la continua crescita di una profonda competenza tecnologica, quella che più ci appartiene. Passiamo ai concetti tecnologici. Sono altri tre, come detto, interconnessi tra loro e legati a un unico fattore comune: i dati. Va da sé che per IBM il Cognitive Computing, di cui fanno parte l’Intelligenza Artificiale e il deep/machine learning - in altre parole Watson e il PowerAI - sia il primo, fondamentale. A seguire l’Hybrid Cloud, altro paradigma portato al successo da IBM e, per finire, la Security. Queste tre aree le abbiamo definite interconnesse tra loro, ma anche componibili nell’ordine che più è opportuno, per noi System Integrator e, soprattutto, per i nostri clienti. Decliniamole una a una all’interno della filosofia di Uno Informatica. Certamente a noi di Uno Informatica l’Hybrid Cloud è quella che ci piace di più. Perché siamo integratori di sistemi e perché abbiamo una grande esperienza nello sviluppo di progetti Storage. Oggi il nostro approccio distintivo ci viene riconosciuto, dai clienti e da IBM. A seguire non posso che considerare la Security, imprescindibile dalla Cloud, dallo Storage e dal Networking, perché i dati vanno protetti, ovunque siano. Infine, viene il Cognitive. Non certo in una scala di importanza ma per una certa profondità del paradigma. Sia Watson – pensando alle soluzioni “on cloud” – che la sorprendente piattaforma PowerAI – fruibile “on premise” [...]

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