BRT Corriere Espresso migliora le prestazioni del suo storage grazie al Capacity Planning e alle soluzioni di IBM

Grazie all’utilizzo degli algoritmi proprietari di Capacity Planning di Uno Informatica e dei tool e delle soluzioni IBM per lo storage, il system integrator toscano ha ridefinito l’intera infrastruttura di storage di BRT Corriere Espresso raggiungendo gli obiettivi di efficienza richiesti dal cliente. “BRT Corriere Espresso è una delle realtà italiane più importanti che con oltre 180 filiali fornisce servizi logistici di supporto alla movimentazione e alla distribuzione delle merci in Italia in Europa e nel mondo – afferma Matteo Grazi, IT Application Services Manager di BRT Spa. La complessità delle nostre operazioni richiede un sistema informatico evoluto che deve essere continuamente allineato alle moderne tecnologie”. Grazie all'intervento di Uno Informatica e alle soluzioni IBM per lo storage, BRT Corriere Espresso ha a disposizione la piattaforma più affidabile per la gestione delle operazioni tipiche del comparto. Ma come si è arrivati alla definizione del progetto? “Abbiamo inizialmente svolto un'analisi completa della infrastruttura IT di BRT Corriere Espresso – afferma Francesco Camorri, vicepresidente Uno Informatica – utilizzando la nostra soluzione di Capacity Planning per individuare le aree critiche dell’infrastruttura e fornire gli ambiti di miglioramento”. In questo modo, la virtualizzazione dello storage già esistente è stata consolidata tutelando il TCO e ne è stata aumentata l'affidabilità grazie al software IBM Spectrum Virtualize. Inoltre, è stato reso più efficiente lo spazio di storage con la possibilità di andare in Over-Provisioning. Ciò significa assegnare un’ulteriore percentuale della capacità totale di storage per tutelare la scalabilità delle esigenze aziendali. Il progetto è previsto l’introduzione di nuovi apparati IBM Flash System gestiti dagli IBM Spectrum Virtualize e IBM SAN Volume Controller, le soluzioni IBM specifiche per l’analisi e le proiezioni infrastrutturali per le aziende di fascia enterprise. I risultati non si sono fatti attendere: “è stata migliorata l'erogazione dei servizi aziendali – spiega Grazi - come la gestione dei dati in termini di volumi al secondo su storage IBM ad alta affidabilità e i processi di scambio dati con i nostri clienti, permettendoci di essere ancora più competitivi sul mercato”. Inoltre, sottolinea Camorri: “è stata anche potenziata la sicurezza in tutta l'infrastruttura a ulteriore garanzia per i clienti e per i servizi di BRT Corriere Espresso”. E, inoltre, si è lavorato per definire un piano di Disaster Recovery e garantire l'alta disponibilità dello storage”. Ancora una volta, infine, l’utilizzo degli strumenti statistici contenuti nella metodologia Capacity Planning di Uno Informatica ha permesso al system integrator di fornire quella marcia in più rispetto alla concorrenza, risultando più competitivi sia sul lato funzionale che su quello economico. SCOPRI DI PIÙ

Grazie a noi Estra risparmia il 50% del tempo, e tu che fai?

Uno Informatica ha aiutato Estra a ridurre del 50% i tempi dell’intero processo di fatturazione dei propri clienti. Un risultato eccezionale per una utility che distribuisce gas naturale ai clienti di quattro regioni (Abruzzo, Lazio, Toscana e Umbria) trasportando la risorsa lungo una direttrice di circa 5500 km e servendo 88 comuni. Estra si è rivolta a Uno Informatica per capire come aggiornare la propria infrastruttura amministrativa al fine di ridurre i tempi di rilascio delle fatture. L’azienda di Prato utilizza l’Erp SAP per tutti i processi di gestione amministrativa. Per preservare il più possibile l’infrastruttura e i processi e impattare in modo minore nelle abitudini delle risorse amministrative, Uno Informatica ha sfruttato la naturale integrazione tra l’Erp SAP e l’infrastruttura IBM Power Systems, piattaforma estremamente flessibile, che garantisce affidabilità, capacità di scalabilità, resilienza e robustezza. Le soluzioni IBM erano già di casa in Estra, per questo non è stato necessario descrivere a Pasquale Guigliotti, responsabile dei sistemi informativi di Estra, le caratteristiche positive delle soluzioni IBM, perché già toccate con mano. Piuttosto, Uno Informatica ha provveduto a fornire il proprio valore aggiunto, in qualità di IBM Platinum Business Partner, analizzando il modello preesistente e personalizzando l’offerta IBM per ottenere la resa migliore con un minimo impatto economico e sulle risorse. L’architettura proposta ed implementata per Estra ha compreso una soluzione IBM Power Systems e una IBM Storage. In particolare, si è provveduto a integrare nei tre preesistenti Storwize V7000 due nuovi FlashSystem 900 per garantire maggiori performance e uno Storwize V5000 per incrementare la capacità. Infine, si è provveduto a inserire uno switch IBM System Networking SAN Fiber Channel e il software IBM Spectrum Virtualize per l’allocazione dinamica delle risorse di storage in modo da incrementare le performance. Infine, Uno Informatica ha provveduto a installare un nuovo server IBM Power Systems S870 con sistema operativo Aix, da far lavorare in coppia all’IBM Power Systems preesistente su cui girava l'Erp SAP. Scarica l'infografica SCOPRI DI PIÙ

Gli IBM Power System basati su Power9 introducono innovazione proteggendo l’investimento

Qual è il supercomputer più potente in circolazione? Si chiama Summit ed è stato sviluppato da IBM per conto dell’Oak Ridge National Laboratory (Oak Ridge, Tennessee, USA), il più grande laboratorio di scienza ed energia del Dipartimento dell’Energia americano. Summit ospita applicazioni basate sull’Intelligenza Artificiale (reti neurali, machine learning) ed è basato sull’ultima CPU IBM Power9 e su processori grafici (GPU) Nvidia Volta V100. E, guarda un po’, anche il secondo in classifica, che si chiama Sierra, è basato su CPU IBM Power9. A un anno dalla loro introduzione, dunque, i processori di ultima generazione di IBM si dimostrano l’eccellenza, soprattutto per le applicazioni aziendali moderne che sfruttano algoritmi di intelligenza artificiale necessari a processare quantità di dati sempre più grandi. Un rinnovo di tecnologia “epocale” L’introduzione degli IBM Power9, e dei server basati su quelle architetture (i Power Systems AC922), non è un avvenimento frequente. Un rinnovo di tecnologia di questa importanza, infatti, avviene mediamente ogni 3-4 anni. La novità – è importante specificarlo – non preclude a futuri malanni di vecchi e nuovi clienti IBM poiché l’azienda americana insiste nell’aggiungere potenza di elaborazione garantendo allo stesso tempo la protezione dell’investimento e un TCO (Total Cost of Ownership) estremamente concorrenziale. I nuovi IBM Power System garantiscono la compatibilità con le applicazioni precedenti. Si protegge l’investimento nell’hardware ma, soprattutto, nel software, garantendone il funzionamento, nelle competenze tecniche richieste e nei modelli consolidati di organizzazione aziendale. Mal di testa scongiurati, insomma, ancora una volta. Grazie ai programmi di sostituzione di IBM, infatti, i clienti Power Systems potranno godere delle nuove performance senza saccheggiare troppo il budget IT, potranno continuare a usare le loro applicazioni e potranno contare su sistemi realmente “open”, ovvero aperti agli standard di mercato e ai prodotti Open Source. I Power9 sono anche per le PMI Ma l’architettura Power9 non è indirizzata solo alle grandi aziende con grandi esigenze e tanto budget. Anche l’ultima generazione di IBM Power Systems gode dei benefici della nuova architettura, permettendo così anche alle PMI italiane di gestire a costi contenuti le migliori soluzioni applicative sul mercato. Già, perché gli IBM Power System non arrivano “vuoti” presso il cliente, ma già pronti per supportare le necessità applicative aziendali. Poiché ogni azienda opera in un certo mercato, ha un diverso passato, diverse esigenze e diverse prospettive per il futuro, è fondamentale che la scelta delle configurazioni più opportune sia indirizzata dal business partner IBM. Ogni azienda è diversa, solo un Business Partner qualificato ne può comprendere le esigenze specifiche. Solo un operatore che vive ogni giorno a stretto contatto con i clienti e che conosce le necessità degli specifici mercati può capire quale sia la configurazione hardware e software più opportuna. E solo le sue risorse certificate possono coadiuvare il team informatico per personalizzare le configurazioni. CONTATTA UN ESPERTO

L’importanza di un metodo scientifico nell’analisi dello storage

Nel 1713 il matematico svizzero Nicola Bernoulli pubblica il trattato postumo Ars Conjectandi dello zio Jacob, anche lui noto matematico. Si tratta di un testo storico per la matematica che eleva il Calcolo delle Probabilità a disciplina di grande interesse. La famiglia Bernoulli è stata certamente quella che ha desiderato più di tutti che il Calcolo delle Probabilità diventasse finalmente qualcosa di più di un gioco e che potesse realmente risolvere importanti questioni “professionali”. A distanza di 305 anni, il testo sacro della probabilità, i suoi teoremi e le sue conclusioni rappresentano ancora la base per una metodologia di grande aiuto alle aziende. L’arte di fare delle congetture sui dati oggi è demandata ai software che, grazie alla potenza di calcolo raggiunta dai computer, sono utilizzate nei campi più diversi: dalla finanza (Fintech) all’Agricoltura, dalla Produzione Industriale al mercato Retail passando per la Meteorologia. In tutti l’obiettivo rimane sempre lo stesso: prevedere e pianificare comportamenti futuri dall’analisi dei comportamenti passati. Uno Informatica ha esteso l’utilizzo di tali metodologie all’ambito IT così da prevedere in tempi brevissimi le modifiche richieste a un’architettura IT per continuare a essere all’altezza delle necessità di un’azienda. Le aziende utilizzano ambienti storage (IBM e non) e server (IBM Power Systems e x86) estremamente dinamici e mutevoli. Se non si percepisce in tempo la necessità di un assessment, si rischia di dover intervenire in emergenza e in extra-budget. Siamo di fronte ad ambienti tecnologici vitali per un’azienda, che anche in tempi di elevata complessità devono continuare a erogare i servizi a cui sono predisposti. Si tratta di architetture in continua evoluzione, da ridimensionare o da espandere velocemente per soddisfare nuove esigenze di business, come l’apertura di una nuova filiale o di un nuovo polo produttivo. L’arte di apprendere dai dati: il Capacity Planning Di fronte a uno scenario così dinamico diventa fondamentale l’innovativo approccio tipico del Calcolo delle Probabilità che, in base all’esperienza è in grado di fare previsioni per il futuro. È esattamente l’arte di apprendere dai dati che ha cercato di trasmetterci Bernoulli. Grazie a un approccio dati-modello-dati assolutamente scientifico, Uno Informatica è in grado di fornire valutazioni molto precise e dimostrabili sullo stato e sulla relazione presente/futuro dell’infrastruttura storage e server dell’azienda cliente. Il modello scientifico di Capacity Planning basato su tool come Spectrum Control di IBM, prevede l’analisi della piattaforma storage e server preesistente, l’acquisizione di informazioni che riguardano lo spazio occupato a regime, il flusso dei dati, la velocità di elaborazione e di trasferimento ecc. tutto in maniera indipendente dalla specifica architettura. Ogni cliente, però ha esigenze diverse. È dunque fondamentale integrare il modello standard con un’analisi personalizzata della situazione. Ed è qui che il valore aggiunto di un partner esperto in storage come Uno Informatica fa la differenza. Un partner visionario che per primo e ancora unico ha portato questo approccio statistico all’interno delle metodologie tradizionale di Capacity Planning. Sarebbe facile proporsi come opportunistici salvatori della patria e fare tabula rasa del preesistente. Uno Informatica preferisce fornire una visione il [...]

SAP Hana e S/4Hana: con IBM Power Systems è meglio

L’infografica realizzata da IDC in occasione del lancio della soluzione integrata IBM/SAP ha un titolo eloquente: Perché le aziende dovrebbero considerare IBM Power Systems per SAP Hana e S/4Hana. IBM ci spiega perché, e vale la pena capirlo, in tempi in cui sembra superato il concetto di sodalizio preferenziale tra piattaforma hardware e ambiente software grazie alla standardizzazione delle architetture oltre al fatto che, molto spesso, è sempre stato il software a doversi “rendere disponibile” all’hardware. In questo caso è il software a dettare le condizioni infrastrutturali a causa delle numerose funzionalità proposte e della esigenza di dover elaborare, e poi comprimere, una grande mole di dati eterogenei per garantire ai clienti validi strumenti di analisi e previsione. La soluzione SAP S/4Hana, infatti, propone nuove funzionalità alle aziende: dalle avanzate capacità di simulazione economica a una migliore comprensione del comportamento dei clienti. Dall’analisi dei costi e delle vendite in tempo reale agli alti livelli di servizio per le applicazioni rivolti alla cura della clientela. Per grandi esigenze, grandi soluzioni Un ambiente completo, insomma, che comprende un ERP, un CRM, un SRM (Supply Relationship Management) e un PLM (Product Lifecycle Management) in grado di gestire tutti gli ambiti di operatività di un’azienda, dalla produzione al marketing e al supporto alla clientela. Per garantire tutto questo, la piattaforma hardware su cui poggiare la soluzione SAP deve essere performante e affidabile. Così IBM alza la mano e mette sul tavolo la sua offerta IBM Power Systems, che promette in particolare due caratteristiche. In primo grado: “la virtualizzazione per ambienti di produzione, con maggiore virtualizzazione nativa” che, in soldoni, significa ottimizzazione dello storage, migliori prestazioni e sicurezza in fase di replica e prestazioni. Inoltre, IBM dichiara: “capacità superiore di eseguire carichi di lavoro misti” e qui il concetto si può semplificare in “massime performance”. Non è solo marketing Ma, alla fine, ha senso spingere così una soluzione integrata hardware e software? Se il cliente è un’azienda di una certa dimensione, il che non vuol dire necessariamente ampiezza ma che magari maneggia dati eterogenei e sensibili come una realtà bancaria per esempio, allora il senso c’è eccome. L’armonia tra lo scheletro, l’hardware, e il sistema muscolare, il software, di un ambiente integrato come SAP Hana e IBM Power diventa funzionale al successo di un’azienda moderna che si misura in un panorama internazionale estremamente competitivo. È questo ciò che un cliente si dovrebbe sentir dire da un Platinum Business Partner di IBM, che già in fase di prevendita dovrebbe illustrare ed espandere i concetti esposti nell’infografica riassuntiva. Scarica l'infografica CONTATTA UN ESPERTO

Qual è il valore aggiunto di un Platinum Business Partner IBM oggi?

Soluzioni sempre più complesse, articolate, che richiedono tante competenze e interlocutori diversi tra i clienti. Non è facile essere Platinum Business Partner IBM oggi, ma qualcuno in Italia ci riesce, appena in cinque per la verità. Il ruolo di un partner di un vendor con un’offerta completa, corposa e innovativa come IBM è sempre stato di aggiungere valore alla vendita attraverso la consulenza preliminare, l’attenzione nell’implementazione del progetto e la cura nella fase di manutenzione e assistenza. Oggi le tre attività rimangono le basi della missione di un partner altamente qualificato, anche se si sono dovute rimodulare. Anche la mission è sempre quella: risolvere i problemi dei clienti e costruire delle offerte tailor made (su misura) a partire da soluzioni standard, integrate e spesso complesse da assemblare. Se si vuole dare un significato concreto al termine “tailor made” per non considerarlo solo un termine di marketing, si deve partire prendendo le misure per il vestito. Ciò significa analizzare attentamente l’infrastruttura e i processi del cliente grazie a strumenti applicativi costruiti ad hoc o standard come quelli dell’offerta IBM. “Considerando un impiego di una decina di persone circa su un progetto per un’azienda di qualche centinaio di migliaia di euro – racconta Francesco Camorri, amministratore delegato di Uno Informatica – le prime tre che si occupano del design della soluzione sono fondamentali.” Parlare la stessa lingua del cliente E, se una volta, l’abilità commerciale di un venditore poteva essere sufficiente, oggi è determinante quella di un sistemista che si siede allo stesso tavolo dei responsabili IT del cliente e che parla la loro stessa lingua. Insieme al tecnico, diventa poi fondamentale la risorsa che si occuperà di confezionare e, soprattutto, quantificare la soluzione. Per una felice conclusione di un progetto, insomma, è fondamentale il mix di competenze di alto livello insieme a tool specifici per l’analisi delle performance dell’infrastruttura IT del cliente. Cambia anche il tipo di manutenzione E poi? Dopo che passano i mesi di implementazione del progetto e che il cliente può finalmente usufruire dei nuovi sistemi o di un nuovo storage, che succede? Anche la componente di manutenzione e di assistenza di un’offerta integrata di un Platinum Business Partner IBM si è adeguata ai tempi. Oggi le grandi aziende tendono a mantenere un totale controllo sull’infrastruttura e sui dati preferendo affittare lo spazio in un data center piuttosto che affidarsi a una cloud. Ma le aziende clienti non hanno le risorse per il monitoraggio costante delle infrastrutture e così, ancora una volta, è il partner che può prendere in carico questa attività, ammesso che possa garantire tutte le certificazioni necessarie alla gestione di sistemi altamente complessi. CONTATTACI SCOPRI DI PIÙ

Una metodologia preliminare aiuta a ottimizzare gli interventi

La professionalità di un partner IT si vede soprattutto dall’approccio. Meglio diffidare di chi propone di rivoluzionare totalmente l’infrastruttura dopo pochi anni, se esiste ancora qualcuno che si presenta in questo modo. Gli investimenti in nuove tecnologie abilitanti alla Digital Transformation possono essere alti, e il grado di complessità delle soluzioni può richiedere tempo e ulteriori investimenti per abituare le risorse aziendali alle novità. Preferibile, dunque, andarci con i piedi di piombo e scegliere un approccio soft che parta da dati oggettivi e che risponda a domande precise. Cosa dovrei cambiare della mia infrastruttura IT e perché? E, soprattutto: il cambiamento che benefici porterà al mio business? Per questo, un partner professionale propone un’analisi preliminare dell’infrastruttura, che si tratti di sistemi, storage, networking, ecosistema applicativo o di tutto questo. Ma l’analisi può essere empirica od oggettiva, basata su informazioni precise. Uno Informatica ha investito risorse e sviluppo in un tool metodologico basato su dati oggettivi. Si procede installando dei piccoli software di monitoraggio del flusso dei dati circolanti in una certa infrastruttura e, soprattutto, in grado di misurare le performance dei database o delle fonti dati dei diversi applicativi. “Attraverso l’analisi di questi dati – Duccio Manganelli, responsabile commerciale di Uno Informatica - siamo in grado di dire al cliente l’entità dei miglioramenti ottenibili sull’infrastruttura e, soprattutto, su quali applicazioni o istanze si debba intervenire”. La metodologia, costruita attorno a uno strumento software proprietario e a strumenti specifici di IBM di Application Performance Management, punta su una caratteristica distintiva. Non si vuole solo avere un’idea precisa degli interventi da fare sull’infrastruttura in base alle criticità osservate ma individuare i colli di bottiglia delle diverse applicazioni. Perché, alla fine, se è facile immaginare di migliorare le prestazioni di un hardware semplicemente aggiornandolo alle componenti più nuove, è molto più complicato capire quali e per quale motivo certe applicazioni non rispondono come dovrebbero, soprattutto oggi, dove lo scambio di dati tra di loro è molto frequente. In conclusione, perché il monitoraggio delle applicazioni è così rilevante per il proprio business? Per 4 motivi principali: Avere un quadro preciso di cosa fanno le applicazioni e di come interagiscono tra loro Avere un’idea concreta dell’impatto dei colli di bottiglia sul business aziendale Ottimizzare i costi IT Introdurre un approccio moderno alla gestione IT CONTATTACI SCOPRI DI PIÙ

Dopo il caso Spectre-Meltdown c’è bisogno di serenità

I bug Spectre e Meltdown scoperti a gennaio all’interno delle architetture x86 di Intel sono stato definiti tra i peggiori della storia dell’informatica, per un paio di motivi. Intanto perché si sono manifestati nella struttura hardware dei chip e non possono essere risolti con aggiornamenti standard e perché si tratta di vulnerabilità presenti su architetture in circolazione da una decina d’anni. Inizialmente sembrava che fossero problemi solo di Intel ma, pochi giorni dopo, si è compreso che erano a rischio anche i processori di altri Vendor, IBM inclusa. I bug Spectre e Meltdown possono rappresentare un’ecatombe dato che i sistemi attaccabili potrebbero essere quelli di una banca, di una grande azienda, di un ente governativo, che, se non prontamente aggiornati, rimangono esposti alle vulnerabilità. Successivamente all’annuncio c’è stata una rincorsa alla patch da parte di tutti i produttori di processori basati sullo stesso tipo di architettura, un lavoro complesso che richiede diversi giorni. IBM stessa ha ideato subito un’attività mensile di “correzione” delle infrastrutture presenti nei propri datacenter che forniscono i servizi cloud. Che le vulnerabilità siano presenti o meno, ovvero che le diverse famiglie di processori IBM Power Systems siano effettivamente attaccabili o meno, in questa situazione meglio non rischiare. Meglio fare qualcosa in più per rassicurare i clienti piuttosto che trovarsi coinvolti nell’isteria collettiva provocata dall’inevitabile polverone mediatico. Ed è questa la strategia che ha perseguito fin da subito IBM, dimostrando particolare attenzione al problema e investendo tempo e risorse nella tutela dei propri clienti con il supporto dei propri Business Partner. Durante il mese ipotizzato da IBM per mettere in sicurezza le proprie strutture il processo operativo è abbastanza chiaro. Subito Big Blue ha messo al lavoro i suoi sviluppatori per rendere disponibili al più presto le patch per tutti i sistemi in circolazione, in seconda battuta i clienti che hanno architetture IBM Power Systems in casa, dunque che non usufruiscono o usufruiscono solo parzialmente di servizi in cloud, dovranno darsi da fare per assicurarsi che i loro sistemi siano aggiornati e, quindi, protetti dalla vulnerabilità. In tutto questo, ci si chiederà, cosa c’entrano i Business Partner? Durante il periodo di correzione l’azienda cliente dovrà giovarsi di un Business Partner responsabile, magari un Platinum come Uno Informatica, che segua la linea strategica di IBM e metta in campo tempo e risorse per supportare i propri clienti. Probabilmente molte aziende saranno in grado di fare da sole, molte l’avranno già fatto, andando subito a informarsi presso le fonti ufficiali IBM, a verificare se i loro sistemi in-house siano a rischio e scaricando e installando le patch necessarie. E tu, qual è il tuo piano di difesa? CONTATTA UN ESPERTO

Mens sana in corpore sano

La locuzione di Giovenale sintetizza l’equilibrio perfetto che rende un’azienda competitiva e pronta alle sfide quotidiane. Un equilibrio rappresentato dalla giusta collaborazione tra le piattaforme software utilizzate, la mente, e l’infrastruttura hardware, il corpo. IBM ha ideato un’offerta sintetica ma completa per la tua infrastruttura che non sottovaluta nessuna esigenza del dato moderno. Un’offerta che ruota attorno al portafoglio IBM Power Systems, la piattaforma completamente open strutturata per le aziende di tutte le dimensioni. IBM Power Systems, on premise o in cloud, è stato pensato e sviluppato per gestire applicazioni mission critical e pone la capacità computazionale al primo posto. Ideale complemento del portfolio IBM Power Systems è un’offerta IBM Storage considerata innovativa e performante da tutti gli osservatori di mercato. Le soluzioni IBM Storage garantiscono massima agilità, affidabilità ed efficienza per il tuo dato, ovunque si trovi, on premise o nei data center IBM. Un Gold Business Partner IBM come Uno Informatica deve essere in grado di dimostrare al cliente la massima competenza sulle ultime novità dell’offerta IBM al fine di garantire la perfetta aderenza della soluzione alle esigenze dell’azienda. In fase di prevendita Uno Informatica è a fianco del cliente per tarare la proposizione più opportuna, in fase di implementazione è necessario entrare nei meandri della tecnologia IBM per eseguire il fine tuning più corretto. Infine, solo un partner qualificato potrà intervenire a supporto del cliente per garantire l’upgrade alle nuove esigenze e risolvere le criticità durante l’operatività. SCOPRI DI PIÙ SU IBM POWER SYSTEMS

Il cloud ibrido è una certezza, parola del tuo Partner.

Ora lo sappiamo, dopo anni di dubbi su quale potesse essere la soluzione migliore per la tua infrastruttura (on premise o in cloud) si è giunti al compromesso migliore: il cloud ibrido, che IBM ha individuato come paradigma della propria offerta. Per Uno Informatica, sapere di poter contare su un fornitore in grado di proporre il mix migliore di architetture e piattaforme su cloud ibrido è garanzia di successo. Oltre a un portafoglio completo di soluzioni hardware e software, Uno Informatica può contare anche su una rete distribuita di Data Center IBM ad altissima tecnologia che annullano definitivamente il concetto di luogo. Di fronte a un’offerta variegata e articolata che prevede anche una profonda revisione delle convinzioni radicalizzate in azienda su luogo e percorso dei dati aziendali, diventa fondamentale il ruolo di un Gold Business Partner IBM, come Uno Informatica. È l’ultimo miglio della proposizione IBM a essere incaricato di progettare la soluzione ottimale, personalizzarla, rilasciarla e garantire che dimenticare dove sia il dato e che percorso faccia per essere disponibile, sia un processo indolore. Oggi il panorama delle piccole e medie imprese italiane può beneficiare come non mai dell’adozione di una soluzione di cloud ibrido IBM basata sul portafoglio IBM Power Systems e IBM Storage, poiché i vantaggi in termini di risparmio, performance, scalabilità e sicurezza sono garantiti da innumerevoli analisi. Ciò che manca è l’ultima rassicurazione, quella che solo un Partner competente e vicino al cliente in ogni fase di sviluppo del progetto può garantire. SCOPRI DI PIÙ

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